Solidarietà a tutti gli antifascisti colpiti dalla repressione

L’Assemblea Nazionale del COBAS Sanità, Università e Ricerca
esprime solidarietà a tutti gli antifascisti colpiti dalla repressione.

Le piazze italiane in questi giorni si sono riempite di antifascisti che
protestavano contro la presenza di squadristi, di razzisti e di
xenofobi che continuano a seminare odio e paura fra la gente.
Questa campagna elettorale priva di contenuti continua ad essere
monopolizzata da un unico tema: come cacciare dal nostro paese i
migranti, indicati dalla destra razzista come responsabili di tutti i
mali del nostro paese e in particolare dell’impoverimento della
popolazione.
Il centro sinistra ha finito per inseguire la destra su questo terreno e
il terribile attentato di Macerata ha dimostrato come dalla pancia di
questo paese scaturiscano ancora mostruosi rigurgiti fascisti.
Non è un caso che Forza Nuova, Casapound, Lealtà e Azione al pari
della Lega abbiano trovato da parte dei media un’amplificazione ai
loro proclami d’odio senza precedenti.
Proclami che ben presto sono diventate aggressioni e vili attentati
come quello ha colpito e parzialmente devastato il Magazzino 47 di
Brescia, che i fascisti hanno tentato di bruciare ancora una volta,
dopo aver attaccato le Casette occupate di via Gatti e il campo Sinti
di via Orzinuovi. A tutti loro va la nostra solidarietà.
Quello che ci preoccupa maggiormente è questo clima di ostentata
sottovalutazione da parte delle istituzioni e dei benpensanti che
ritengono superata la categoria dell’antifascismo, da archivio.
Ci sono città come Milano , Brescia e Bologna che non potranno mai
dimenticare chi ha seminato il panico con le bombe nelle piazze, sui
treni, chi ha cercato di stroncare le lotte operaie con la violenza.
Ci preoccupa vedere questi rigurgiti anche nei luoghi di lavoro, con i
consensi di molti lavoratori che vanno spostandosi verso quei
sindacati corporativi tanto coccolati dalla destra istituzionale. Ci
ricorda tanto e troppo il ventennio dei fasci e delle corporazioni.
C’è bisogno di antifascismo e vogliamo dirlo chiaramente: come
lavoratori siamo solidali con i manifestanti manganellati nelle piazze
per impedire ai fascisti di seminare altro odio.
Ora e sempre resistenza!
24 febbraio 2018 COBAS Sanità, Università e Ricerca